Manly Food & Wine festival

31 05 2008

Manly, atto secondo. A distanza di una settimana, rieccomi a Manly Beach, con Marco e una coppia di amici australiani che ho conosciuto una sera da Mimmo e con i quali sto uscendo ogni tanto. Giulia e Robert, simpaticissimi e molto posati (non ce ne sono molti così qui). Tra una degustazione e un panino, passiamo un bellissimo pomeriggio tra Manly e Shelly Beach (foto qui). La strada che percorriamo in macchina per arrivare é bellissima, ci dovrò tornare a piedi per fare delle foto come Dio comanda. Giulia, che di cognome fa Grassi, cerca sempre di imparare qualche frase in italiano ogni volta che ci vediamo, per prendere in giro il padre quando torna a casa (Giuseppe, emigrato qui un bel pò di tempo fa). Robert invece é di origini scandinave, e si vede.
Dopo il pomeriggio a Manly, andiamo in un pub a vedere una partita di rugby molto importante, ma io sinceramente non sono aggiornatissimo sugli sport locali. Comunque, il tempo di fare la fila con ragazzi già ubriachi alle 5.00 PM, di assistere ad una rissa per una poltrona fregata, tra sedie volanti, casino di pazzi, e birra da tutte le parti ed ecco che il solito mal di testa mi rovina la festa. Me ne torno a casa prima del previsto, ma che risate essere stato l’unico nel pub seduto tranquillo sulla poltrona ad osservare da europeo una dozzina di australiani ubriachi che se le davano per una poltrona fregata…

Luis





Peroni Event @ The Establishment

29 05 2008

Uno dei vantaggi della Camera di Commercio è che si è sempre aggiornatissimi sugli eventi che ci sono in città. Questo giovedì, ad esempio, c’è stato l’evento Peroni all’Establishment, un posto considerato tra i più “cool” della City, dove tutti vanno a trascorrere la serata dopo l’ufficio. Per promuovere il prodotto, la Peroni ha offerto birra gratis tutta la sera (il che per molti é stato deleterio) ed ha ospitato una sfilata di Armani e di Cavalli. C’erano ovviamente tantissimi italiani, ma anche un sacco di gente curiosa di sapere di che si trattasse o semplicemente attratta dalla birra gratis…io, Morena e Marco ci siamo incontrati con i vecchi stagisti della Camera, e alla fine tutto l’ufficio era presente al party (nella foto siamo con il CEO). Alla fine, dopo qualche birra a stomaco vuoto, quale posto migliore di Mimmo per sfamare più della metà della Camera di Commercio italiana?

Tutte le foto qui.

Luis





Manly Beach

27 05 2008

Anche questo post è relativo ad una spiaggia. Lo so, sarò monotono, ma ci sono così tante spiagge qui a Sydney che non passa settimana senza visitarne una nuova. E questo sabato è toccato a Manly Beach: per raggiungerla si prende il traghetto dal porto (ci vogliono 30 minuti). La partenza dal porto è così bella e così emozionante che meritava di essere filmata…anche perché non bastano foto per fare apprezzare al meglio la vista.

Una volta arrivati, si percorre una strada alberata stile California (ricorda molto Santa Monica), per arrivare al mare. Qui ci sono orde di surfisti che nonostante l’acqua gelida ed il vento proveniente dall’oceano, provano a cavalcare l’ultima onda prima che il sole sia definitivamente calato.
Il viaggio di ritorno, di sera, è fenomenale: i gabbiani volano al fianco del battello, e più ci si avvicina, più la città si mostra nel suo splendore, vestita da sera. Le luci dei grattacieli e quelle che illuminano l’Opera House ed il ponte, mostrano una Sydney by night da cartolina.
A parte l’ultima tratta (col buio e in movimento, è un pò difficile riuscire a fare dei buoni scatti), ecco qui tutte le foto.

Luis





Comunicazione tecnica

25 05 2008

Nella pagina FOTO ho aggiunto un collegamento tramite il quale è possibile vedere le foto su una cartina di Sydney. In questo modo, potrete vedere dove sono tutti i posti descritti nei post. Basta scorrere le foto con le frecce laterali per vedere ogni scatto.

Si, lo so, sono troppo fissato su queste cose…ma mi diverto troppo!

Enjoy!

Luis.





Opera House, a closer view

25 05 2008
   

L’Opera House, il simbolo di questa città, riesce sempre ad emozionare vista da vicino. Nell’immaginario collettivo, l’Opera House è Sydney. Sarà per questo che a qualsiasi ora del giorno e della notte, orde di turisti immortalano questo monumento inaugurato nel 1973. Le vele, viste da sotto, sono immense. Poi, da ogni angolo è possibile scattare una foto diversa (eccole), di un particolare, della baia, dell’Harbour Bridge che si intravede tra le vetrate delle sale (che foto fighissima, Opera House 10…commentate…). E’ bellissimo guardare da qui Circular Quay e pensare che in queste acque, proprio qui sotto di me, ci sono migliaia di squali, che trovano un sacco di cibo proveniente dagli scarichi delle navi…e la gente va in surf o in barca a vela…mah…comunque per dare un’idea più completa, ho fatto anche un filmato per mostrare la visuale a 360° della baia.

Si, oggi con la Lonely Planet in mano, la borsa, la macchina fotografica e lo sguardo imbambolato di fronte all’Opera House sembro un turista appena arrivato a Sydney…e invece sono già passati quasi 2 mesi…ma sembra non bastarmi mai!

Luis.





Un nuovo personaggio: Lucio, il pizzaiolo napoletano

25 05 2008

E’ nato un nuovo personaggio che va ad aggiungersi a questa saga australiana: Lucio de Falco, direttamente da Pomigliano d’Arco, pizzaiolo DOC. La pizzeria è proprio a 5 minuti da casa mia, e già 2 volte mi sono goduto con degli amici Bufalina e limoncello…ottima la pizza, mitico lui. E’ troppo napoletano: magrolino, capelli neri con un pò di gel e espressione napoletana. Non mi chiedete cos’è, perché non saprei spiegarvela…è quell’espressione del viso tipicamente vesuviana, che quando vedi a distanza di 1 KM ti fa dire: “Quello è napoletano”. Ha una faccia troppo simpatica, ha sempre la battuta pronta ed è sempre un piacere scambiarci 2 chiacchiere.

Aneddoto 1: “Wa ti sei tolto l’occhialino stasera…mo par proprio napulitan, l’ata vot coll’ occhialino e coppott parevi propio nu milanese”.

Aneddoto 2: “Io non vedo mai la televisione italiana, ma l’altra sera appiccio e vedo NAPOLI. Allora dico “WA, FAMM VERE”…a final che er? A munnezz…che scuorn, me ne sto cca.” 

Sublime.





Switch

25 05 2008

Cambio in campo: dopo 1 mese e mezzo come Pubblication & Events Assistant, divento Trade Assistant, che mi sembra molto più affine al mio percorso di studi. Esce Luigi Ocone, entra Morena Firpo. Lei ha più piacere a lavorare negli eventi, io credo di poter imparare qualcosa di utile dal dipartimento Trade: infatti, già da venerdì sono su un progetto molto interessante, ossia mi sto mettendo in contatto con i buyer della grande distribuzione organizzata italiana per stabilire un primo contatto con un’azienda australiana leader nel settore dei prodotti per l’igiene orale. Insomma, se tra qualche mese vedrete sugli scaffali dell’Esselunga o della Coop il dentifricio australiano White Glo, ricordatevi di questo post…:). Poi lavorando in questo dipartimento posso davvero avere un’idea su come le imprese italiane decidono di entrare a far business in paesi come l’Australia e viceversa. 

Inoltre, cosa ancor più interessante, seguirò un lavoro legato all’organizzazione e alle risorse umane: sarò coinvolto in un progetto che ha come obiettivo stabilire le linee guida per ridefinire la figura del Segretario Generale per diverse Camere di Commercio nel mondo, analizzando vincoli sindacali e andando a lavorare sul job design. Più risorse umane di così!

Insomma, sembra che anche per ciò che riguarda lo stage le cose vadano per il verso giusto…!





Maroubra…che paradiso

19 05 2008

Più giro in questa città e più trovo posti da sogno. Oggi credo di aver trovato un angolo di paradiso. Avevo sentito parlare di questa spiaggia, Maroubra, così ho preso il bus sotto casa e sono partito.

Già la strada che si fa per arrivare è incantevole, con casette basse e strade stile San Francisco. Ma appena si arriva, l’emozione è forte: si tratta di una spiaggia abbastanza selvaggia, per niente caotica (tipo Bondi Beach). Ci sono delle case lungo la strada che si affaccia sul mare, qualche bar e qualche negozietto. Per il resto, c’è da godere del silenzio che avvolge questo posto. Appena arrivato, ho sentito l’esigenza di spegnere l’iPod, sarebbe stato un oltraggio. Mi sono tolto le scarpe e, passeggiando con i piedi in acqua, ho percorso tutta la battigia…gabbiani ovunque, bimbi che giocano con gli aquiloni e cani che corrono seguendo i padroni mentre fanno jogging sulla spiaggia…ed eccoci, ci risiamo…la mente ha iniziato a viaggiare…Davvero vivono così? Davvero natura, uomo e città riescono ad integrarsi così alla perfezione? Il gesto di togliermi le scarpe e lasciarle nella sabbia, spegnere l’iPod e fregarmene del jeans che si bagnava mi ha fatto pensare ad una sorta di “liberazione” dalle cose, almeno in minima parte. Ho sentito come un’attrazione verso il mare e la riva così forte che mi è sembrato di ritrovare un non so ché di semplicità che forse avevo perso tra qualche bar o discoteca di Milano…la giacca o i jeans buoni non erano importanti in quel momento, la sensazione di benessere viene dall’insieme di natura, clima, gabbiani e silenzio…Pazzesco…sembra di stare perennemente in vacanza.

Non appena Morena e Marco mi hanno raggiunto, siamo andati a mangiare un Fish & Chips in un ristorantino sulla spiaggia. Stesso effetto anche per loro: bocca spalancata.
Approfittiamo del tramonto per fare qualche foto assieme, poi ci dirigiamo verso Bondi per bere qualcosa all’Iceberg Club, un bar sulla spiaggia molto molto “cool”, dove ci aspetta un gruppetto di ragazzi e ragazze di Sydney, Svezia, Nuova Zelanda e Irlanda…un bel mix, tutti molto simpatici, organizzeremo qualcosa per la prossima settimana. Il tempo di un paio di birre (lo so, sto esagerando) e poi a casa, domani si torna a lavoro…ma prima di andare a letto dovevo rendervi partecipi di questa giornata magnifica…

O porca, ho appena letto…l’Inter ha vinto lo scudetto…e il Milan non va in Champions…sofferenze di un milanista dall’altra parte del mondo.

Luis





Hermitage Reserve, Shark Bay…e 2 stagisti in più!

17 05 2008

Anche questo week end, spettacolo. Ma nella maniera più assoluta. Innanzitutto, iniziamo dal fatto che sono arrivati Morena (Genova) e Marco (Bassano del Grappa/Milano), ossia gli altri due stagisti della Camera di Commercio, entrambi simpaticissimi. Sono alle prese con la ricerca della casa e con il jet lag (dejà entendu?), ma hanno voluto buttarsi da subito alla scoperta di Sydney.

Così, con Morena (dopo il battesimo da Mimmo…quello di Marco avverrà in settimana), decidiamo di fare un giro sabato a Vaucluse, la zona residenziale incredibile che ho descritto in qualche post precedente. Passeggiando tra le case stupende della zona, chiacchierando un pò su quelle che sono le prime impressioni di quest’avventura e su cosa vorremmo da questo viaggio, arriviamo ad una piccola spiaggetta chiamata Hermitage Reserve. Sarà si e no 10 metri in larghezza, ma è praticamente di fronte all’Opera House ed all’Harbour Bridge. Che posto pazzesco! Ci sono delle case qui che hanno una vista da sogno, e vedere le famigliole giocare con i bimbi sulla spiaggia, o farsi i giri sulla barca attraccata sotto casa (si…è vero…), mi fa pensare a che tenore di vita possano mai condurre queste persone. Stiamo però parlando dell’upper class di Sydney: Mimmo mi ha detto che le case qui valgono in media 12 milioni di dollari, e le macchine parcheggiate nei giardini sono Mercedes SLK nella peggiore delle ipotesi.

Dopo qualche foto di rito in questa spiaggetta fantastica, dopo aver fantasticato su una casa qui


ci dirigiamo verso Shark Bay..il nome dice tutto, meglio non fare il bagno. Ma comunque inizia a piovere, quindi possiamo solo ammirare la spiaggia con la sua recinzione…molto carina, considerando che si trova alla fine di un parco abbastanza grande e che c’è solo un piccolo chiosco come segno di civiltà. Poi per il resto è al quanto appartata. Ci proteggiamo dalla pioggia sotto ad una roccia, ed ecco il mio primo incontro con un essere molto importante qui: si tratta di un redback, un ragno che a quanto pare ti lascia 3 ore di autonomia dopo averti morso. Se ci si sbriga e si va all’ospedale subito, ti iniettano l’antidoto e non succede nulla. Ma se non ti sbrighi…la città è infestata da questa specie, ma è la prima volta che lo vedo, ed era in un parco, quindi…

Subito dopo salto a Circular Quay, per una (due, tre, quattro…) birre con Marco al bar Cruise, che ricorda come stile un tipico locale milanese da aperitivo, solo che è di fronte all’Opera House. La serata non è male, solo che inizia a tirare un vento gelido ed io non sono attrezzato…dopo aver passeggiato un pò, decidiamo che la giornata può finire qui. Rimandiamo tutto a domani.

Ed anche oggi il tempo è volato, ho visto posti incredibili e le amicizie aumentano…lo stato d’animo è dei migliori, le sensazioni di piacere sono continue e la mente è libera di pensare e di fantasticare su quello che sarà il resto di quest’esperienza…e soprattutto, su cosa fare per rendere questo viaggio ancora più unico, sia dal punto di vista prettamente vacanziero, sia dal punto di vista professionale. E non aggiungo altro.

Luis





Fatti non foste a viver come bruti…

16 05 2008

Un venerdì sera dopo ufficio molto particolare? Andare ad ascoltare le letture della Divina Commedia in una chiesa a Rose Bay. Si, immagino che detta così sembra una cosa un pò strana, ma alla Camera di Commercio è arrivato un invito in settimana da parte dell’associazione Dante Alighieri di Sydney, che si occupa di promulgare la cultura italiana qui in Australia. Così, con i colleghi, abbiamo deciso di fare un salto prima di goderci il venerdì sera nella city…La location è fantastica: chiesa finto-antica a Rose Bay, con panorama sulla baia e un’infinità di italo-australiani (seconda o terza generazione), emozionati al solo pensiero di poter far parte di una manifestazione che li possa far sentire orgogliosi della propria cultura. 

La lettura non è proprio il massimo, ma è sempre bello riascoltare i versi dell’Inferno. Ed è divertentissimo guardare le facce dei signori che nonostante non capiscano nulla del testo, sono lì ad annuire, fieri ed orgogliosi comunque, di default. Bimbi di lontanissime origini italiane ma australiani a tutti gli effetti che sbuffano e che non se ne fregano nulla di Dante, vecchie signore che seguono la lettura con la versione in inglese…vabbè, è stato divertente, almeno ci hanno provato!