Il primo mese

7 05 2008

E’ passato un mese oramai dal mio arrivo qui in Australia, ed è tempo delle prime riflessioni su quello che saranno i prossimi mesi a venire. Sinceramente non ho le idee chiarissime, non so se fare quest’esperienza e tornare, oppure allungarla un pochino e cercare di trarre più beneficio possibile da quest’avventura. Ma su questo argomento il mio pensiero è peggio di un titolo del Nasdaq: fortissime oscillazioni, un delirio. Mi sveglio e mi lavo il viso con il sapone al limone comprato a Positano e penso: “bello qui, per carità, però poi torno subito nel mio habitat”. Poi esco di casa e vado in ufficio, attraversano la city, tra i grattacieli e i parchi, con i gabbiani che arrivano dalla baia, il sole che mi da il buongiorno e la vista dal 20 piano. Pausa pranzo sul porto, rilassato, a 2 minuti dall’ufficio e penso “vabbè, però pure qua non si sta male…tanto non mi ci devo mica trasferire per sempre…”. Poi torno a casa, la sera, vado a letto, mi ricordo di casa mia a Milano e il titolo è di nuovo in picchiata: “Eh, però casa mia a Milano…i miei affetti…”. 

Poi arriva il week end. E il week end aiuta moltissimo Sydney. Ovviamente, tra tutti i posti stupendi che visito, le passeggiate che faccio, le sensazioni che provo, a tutto penso fuorché alla vita di tutti i giorni a Milano. Per carità, amo Milano, ma come città non c’è paragone…

Ovviamente sono solo al primo mese, i miei giudizi non derivano da un processo razionale al 100%, mi rendo conto che sto ancora cavalcando l’onda emotiva della novità. Ma fa parte dell’avventura pure questo stato d’animo, che proprio perché nuovo e non comune, mi motiva intrinsecamente ad alzarmi alle 7.30 AM senza lamentarmi, e addolcisce quella che per gli altri abitanti di Sydney é routine. 

Finché questo entusiasmo continua a scorrere nelle vene, tutto ve bene qui, e qualunque cosa riservi il futuro, questa rimarrà una delle esperienze più belle mai fatte nella mia vita. E per citare una canzone dei Foo Fighters che ascolto sempre la mattina andando in ufficio: “And I wonder if everything could ever feel this real forever”.

Ma a proposito del mio stato d’animo oscillante, dati i miei continui cambiamenti di umore propongo un sondaggio a voi che mi conoscete, chi più, chi meno. La domanda è semplice, voi che pensate?

 

 Quando torno a casa?

- Subito dopo la fine dello stage

- Non appena vedrò un ragno in prossimità di casa mia

- Dopo più di 6 mesi, giusto per far foto e riempire il blog

- Tra pochissimo, preso dalla nostalgia di casa

- Tra 25 anni, parlando o solo inglese o napoletano stretto

Luis

 


Azioni

Informazione

5 risposte a “Il primo mese”

8 05 2008
AMarino (04:46:52) :

Tra 25 anni! E noi ti seguiremo a ruota!

8 05 2008
Time (04:47:45) :

Io voto decisamente per il ragno

9 05 2008
Ornella (21:48:31) :

quando ti pare, l’importante che ho la possibilita’ di venire a trovarti almeno ogni 3 mesi..
a proposito e’ sttao il mio compleanno!! e gli auguri?
Okeydokey Okons,
xxx,
O.

10 05 2008
Chicca (04:56:43) :

…sconsiglierei caldamente questo “tra 25 anni”…proprio non suona bene..nooooo!!!!
…e poi c’e’ una “tartaruga”, fuori dalla finestra…
in ogni caso Chicca tua ti aspetta…
ciao stelli’!

22 05 2008
zio sergio (04:37:12) :

Ciao Luigi, bellissimo il tuo blog. molto bello anche il tuo studio. Ci fai vedere foto di casa? Comunque torna quando ti pare. Non parli mai del cibo. Come ti pare? Baci da tutti noi.

Lascia un commento

Puoi usare questi tag : <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>