Anche questo week end, spettacolo. Ma nella maniera più assoluta. Innanzitutto, iniziamo dal fatto che sono arrivati Morena (Genova) e Marco (Bassano del Grappa/Milano), ossia gli altri due stagisti della Camera di Commercio, entrambi simpaticissimi. Sono alle prese con la ricerca della casa e con il jet lag (dejà entendu?), ma hanno voluto buttarsi da subito alla scoperta di Sydney.
Così, con Morena (dopo il battesimo da Mimmo…quello di Marco avverrà in settimana), decidiamo di fare un giro sabato a Vaucluse, la zona residenziale incredibile che ho descritto in qualche post precedente. Passeggiando tra le case stupende della zona, chiacchierando un pò su quelle che sono le prime impressioni di quest’avventura e su cosa vorremmo da questo viaggio, arriviamo ad una piccola spiaggetta chiamata Hermitage Reserve. Sarà si e no 10 metri in larghezza, ma è praticamente di fronte all’Opera House ed all’Harbour Bridge. Che posto pazzesco! Ci sono delle case qui che hanno una vista da sogno, e vedere le famigliole giocare con i bimbi sulla spiaggia, o farsi i giri sulla barca attraccata sotto casa (si…è vero…), mi fa pensare a che tenore di vita possano mai condurre queste persone. Stiamo però parlando dell’upper class di Sydney: Mimmo mi ha detto che le case qui valgono in media 12 milioni di dollari, e le macchine parcheggiate nei giardini sono Mercedes SLK nella peggiore delle ipotesi.
Dopo qualche foto di rito in questa spiaggetta fantastica, dopo aver fantasticato su una casa qui
ci dirigiamo verso Shark Bay..il nome dice tutto, meglio non fare il bagno. Ma comunque inizia a piovere, quindi possiamo solo ammirare la spiaggia con la sua recinzione…molto carina, considerando che si trova alla fine di un parco abbastanza grande e che c’è solo un piccolo chiosco come segno di civiltà. Poi per il resto è al quanto appartata. Ci proteggiamo dalla pioggia sotto ad una roccia, ed ecco il mio primo incontro con un essere molto importante qui: si tratta di un redback, un ragno che a quanto pare ti lascia 3 ore di autonomia dopo averti morso. Se ci si sbriga e si va all’ospedale subito, ti iniettano l’antidoto e non succede nulla. Ma se non ti sbrighi…la città è infestata da questa specie, ma è la prima volta che lo vedo, ed era in un parco, quindi…
Subito dopo salto a Circular Quay, per una (due, tre, quattro…) birre con Marco al bar Cruise, che ricorda come stile un tipico locale milanese da aperitivo, solo che è di fronte all’Opera House. La serata non è male, solo che inizia a tirare un vento gelido ed io non sono attrezzato…dopo aver passeggiato un pò, decidiamo che la giornata può finire qui. Rimandiamo tutto a domani.
Ed anche oggi il tempo è volato, ho visto posti incredibili e le amicizie aumentano…lo stato d’animo è dei migliori, le sensazioni di piacere sono continue e la mente è libera di pensare e di fantasticare su quello che sarà il resto di quest’esperienza…e soprattutto, su cosa fare per rendere questo viaggio ancora più unico, sia dal punto di vista prettamente vacanziero, sia dal punto di vista professionale. E non aggiungo altro.
Luis














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