Oramai è inverno pieno qui a Sydney, e questo week end è stato il più freddo fino ad ora. Porca miseria, che vento gelido che tirava…però, dopo una settimana di lavoro, è necessario andare a fare almeno una passeggiata. E questo sabato avevo voglia di fare una passeggiata a Rose Bay, uno dei miei posti preferiti qui (foto). E’ una delle baie che separano la City dall’oceano. Elegantissima, una zona per lo più residenziale. Che case, che vista, anche con il cielo coperto e con il freddo, il fascino di questa baia è incredibile. La via che costeggia il mare è New South Head Road, che porta fino a Watson’s Bay…tutta questa parte per me è il top di Sydney. Però è una zona più per famiglie (famiglie molto benestanti), e infatti, durante la sosta caffè, mi sono trovato accerchiato da passeggini e giovani coppie.
Giornate così, un pò sonnacchiose e un pò scure, mi fanno pensare. Ed ecco che mi rendo conto che sono al terzo mese. Caspita, solo (o già) 3 mesi da quando ho messo piede sul suolo australiano…sinceramente, un pò di nostalgia del mio mondo che ho messo in stand-by nell’altro emisfero mi è venuta, ed ogni tanto i ricordi, i pensieri, le facce e le voci mi vengono a bussare, per ricordarmi cosa ho lasciato dall’altra parte. Quest’esperienza è appena a metà, ma mi sembra una vita che sto qui. E mi rendo conto che come al solito penso troppo, dovrei godermi di più questa parentesi della mia vita. Si, decisamente. Non mi sto godendo abbastanza quest’avventura, almeno non come vorrei. Ma, visto che siamo al giro di boa, da domani (che palle, si ricomincia con l’ufficio…) proverò ad avere un approccio molto più soft per quello che riguarda l’aspetto lavorativo (e mi sembra pure il caso!), cercando di godere di tutto ciò che distingue questa terra dalla vecchia Europa.
Che resta pur sempre casa mia.
Luis.














Quindi dopo i sei mesi si rientra?
@Simone: guarda, io sono partito per un internship di 6 mesi, ed il posto mi ha preso di brutto…peró qui giú (come dicono loro “Down Under”… ) ogni tanto la nostalgia si fa sentire. La distanza la senti, in un modo o nell’altro..non
mi accade spesso, ma ieri era uno di quei giorni nuvolosi in cui la testa parte.
Arrrghhhhh! Lagrime napulitane: comm’è amar stu’ pane….
Vai a lavurà!!!!
Napoletano della minchia, con i lucciconi agli occhi perchè incomincia a pensare al polpettone di mamma, alla parmigiana di nonna…. (beh, insomma della CEM…), a “Vanvitelli”, a Luigi ai Faraglioni, etc . etc.
Aumenta invece il ritmo lavorativo!! 4-5 ore di sonno sono più che sufficienti, il resto lavoro (Metodo C.I.C., con tanto di copyright…)
Ciao,
zio L.
Dimenticavo: Metodo C.I.C.= Metodo calci in culo….
Ehehe, carissimo Zio, Napoli è veramente l’ultima cosa che mi manca!!!

Piuttosto gli affetti…gli amici…E’ facile per te che stai nella Svizzerotta d’oro…
Comunque il metodo C.I.C. funziona sempre, è una garanzia!! E se penso a “Vanvitelli” la nostalgia passa subito e mi aggrappo all’Opera House!
Sulle ore di sonno…beh, su quello non ti posso garantire che 4-5 ore bastano..ci stiamo lavorando!!
Dopo la fase in toro il mercato australiano è in orso (come lo era quello indiano)…vendere vendere vendere o acquisizionei strategiche speculative a scopo lungo periodo.
@Frenz:
Concordo, caro neo-svizzero! Condivido pienamente la tua visione del mercato. Come in India, anche stavolta credo tu abbia ragione…!!
Mi raccomando, tienimi un posto tra i cantoni per quando torno!
Non stare a sentire Zio Luigi dalla svizzerotta d’oro a 1 ora e 1/4 di aereo!.Dopo 6 mesi torna perchè oltre alla parmiggiana e al polpettone ci sono anche le polpettine,gli spaghetti a vongole, la spigola all’acqua pazza ,la mozzarella in carrozza e la frittura di pesce! I faraglioni sono lì che ti aspettano e così pure la pazzetta di Capri , Ravello e il parco Belvedere con LA MADRE. Ora goditi quei posti perchè non sono proprio dietro l’angolo e chissà quando ci tornerai. Noi siamo qui ad aspettarti.