Tutta un’altra cosa.

26 08 2008

Sono passati 4 giorni, ma sono ancora in stato di ebbrezza totale. Un colpo secco e ben assestato, scelta della casa e trasloco in una settimana, rapido ed indolore: dal CBD (la City) a Bondi Beach-Tamarama, Eastern Suburbs, le spiagge più famose d’Australia. Se bisognava trasferirsi dalla City, doveva valerne la pena: svegliarsi la mattina e vedere Tamarama dalla propria finestra, non ha prezzo. Quella mezz’ora di autobus per raggiungere l’ufficio la mattina è benedetta, se penso che il week end e la sera, quando torno a casa, è come essere in vacanza. Le descrizioni non possono rendere la bellezza del posto e della casa, meglio guardare direttamente le foto e il filmato che ho fatto la prima mattina che mi sono svegliato in questa casa.


Una domenica mattina stupenda, con colazione a Tamarama, che dista 5 minuti, e pranzo a Bondi Beach, 10 minuti. Uno stile di vita impagabile, poi magari uno ci si abitua…ma per il momento mi lascio trasportare dall’onda dell’entusiasmo (per restare in tema con il surf :) )…e a proposito di surf, a breve si inizia con la scuola il sabato e la domenica. Almeno questi sono i propositi!
Alzarsi la mattina qui ti fa davvero andare in ufficio contento, non ce n’è. Mi sto davvero sforzando per trovare un aspetto negativo della vita di Sydney che non sia la distanza da casa…ma se non lo si prova non si può capire.

Tutto ok, direi.

Luis.





Bondi to Bronte…warm up per la mia nuova zona

20 08 2008

Dopo il primo tentativo di qualche mese fa, ho ritentato in solitaria la passeggiata Bondi to Coogee. Stavolta c’era più tempo prima che il sole tramontasse, sia perché le giornate si stanno allungando (finalmente!) sia perché sono partito molto prima. Ho deciso di trascorrere la domenica a Bondi Beach perché dal prossimo week end mi trasferisco con Marco proprio qui, tra Bondi e Tamarama, con 3 ragazze (una cilena e due messicane). FIGATA. Ma la descrizione della nuova casa avverà as soon as I move in.
Il problema è che neppure stavolta sono riuscito a finire la passeggiata: ogni 5 secondi mi fermavo per osservare la bellezza di questi posti e per fare foto: una dopo l’altra Bondi Beach, Tamarama e Bronte non sono sostenibili…troppo belle. E lungo la passeggiata, proprio sul mare, la pista per correre e ogni tanto aree libere per fare esercizi di ginnastica, con attrezzi vari. Già immagino, non appena le giornate saranno più lunghe, quante corsette con l’iPod nelle orecchie lungo l’oceano, quante giornate al mare e quanti tentativi di stare in piedi sulla tavola da surf senza pensare agli squali… :) Se è vero quello che mi dicono i miei amici australiani, e cioè che dopo l’ufficio ci si butta in spiaggia perché il sole resta alto fino alle 9 di sera, davvero sembrerà di stare in vacanza tutti i giorni, e sarà durissima tornare a Milano…porca vacca…Alla fine della passeggiata mi sono perso con piacere negli Eastern Suburbs, avevo quasi piacere di vagare senza sapere in che direzione stessi andando: mi sono perso tra le casette di Bronte, bellissime, con i loro giardinetti e il loro terrazzino sul mare.
Il mio manager si alza alle 6 e surfa prima di venire in ufficio (in bici), anche ora che è inverno e il mare è ghiacciato. Ma quello è un altro livello, stiamo parlando di un super eroe. Io mi accontenterò di far finta di andare a correre per sudare quel minimo…per poi buttarmi in spiaggia…l’anno prossimo proverò a fare lo stesso con i Navigli a Milano, non penso sia troppo diverso…

Luis.





Un Agosto d’inverno

19 08 2008

Non ero abituato alla settimana di Ferragosto a 0°. Il week end prima del 15 sono andato alle Blue Mountains con la comitiva francese, in una casa “in the middle of nowhere”, l’unica casa della vallata, e la notte ci sono volute 3 coperte e qualche cuscino sulla testa per raggiungere una temperatura ottimale. Però bellissimo, paesaggi fantastici. Gli alberi di gomma danno quella sfumatura di blue che da il nome alle montagne della zona, e il cielo stellato che si può osservare da qui è incredibile. Posto consigliato alle coppie, senza dubbio.
Quello che c’è di bello da fare qui è trekking, ma ci vuole il bel tempo e la volontà. Data la mancanza di questi presupposti, siamo andati in giro a far foto quando il tempo lo ha permesso e poi siamo stati a casa a mangiare/bere a soddisfazione. Prima serata: fonduta al mix di formaggi e vino rosso. Francia 1 – Italia 0. Seconda sera: amatriciana aggressiva, semplice ma efficace, un contropiede. 1 – 1. La ragazza di Hong Kong non ha giocato, non ha apportato alcun contributo culinario, ha solo mangiato.
Tragico poker in notturna, Ocone massacrato dopo pochi giri.

Inopportuna la scelta del film per la serata: Brokeback Mountain.

Luis





People come and go.

14 08 2008

L’Australia è un posto davvero lontano ed allo stesso tempo magnifico ed unico. Moltissime persone decidono di venire a trascorrervi un periodo della propria vita, più o meno lungo e per diversi motivi. E’ per questo che molto spesso si ha l’idea che sia un gran porto di mare, dove si incontra un sacco di gente venuta solo per un determinato periodo della propria vita. Così, molto spesso ci si trova a fare amicizia con persone che di lì a breve continueranno il proprio percorso altrove, e si ricomincia dall’inizio. Da questo punto di vista sono stato molto fortunato a trovare un gruppo di amici di Sydney.
E’ affascinante pensare a quanto questo posto nel mondo rappresenti un incontro di vite di ogni parte del globo che poi proseguiranno per la loro via. I farewell dinner, le cene di addio, sono una cosa davvero comune, e dopo un barbeque o una serata in discoteca, un altro numero nella rubrica australiana viene cancellato. Ma il turnover è altissimo, arriva un sacco di gente nuova e siamo punto e a capo. “Sorry…your name again? Nice to meet you.”
Alcuni sono rimasti o rimarranno per un pò, in maniera più o meno definitiva. Il mio manager oramai è in pace con sè stesso qui. Ammetto che ogni tanto mi è balenata l’idea di restare un pò qui dopo lo stage, dato che stavolta non c’è l’università da finire o cose simili, e la carriera la posso impostare dove preferisco vivere. Ma non è il mio mondo. O almeno, è troppo lontano dal mio mondo, dove ci sono un sacco di cose in stand-by che mi attendono.
Ascolto un sacco di storie incredibili, gente che è arrivata 30 anni fa e per una serie di coincidenze non è più tornata, oppure di gente che aveva bisogno di cambiare vita ed è venuta Down Under. Cercherò di prendere il meglio che questo paradiso mi offrirà durante il mio passaggio.
E’ davvero un’esperienza a 360°, non si tratta solo di una parentesi lavorativa. Mi trovo di fronte a me stesso da una nuova prospettiva, sono portato a riflettere su un sacco di cose che mi fanno crescere e conoscere meglio. Ho moltissimi stimoli che derivano dalla costante sensazione di novità, la mente è piena di considerazioni. Ogni persona con il suo parere e con la sua esperienza qui in Australia mi da spunti diversi ed allo stesso tempo mi facilita l’ascolto di quello che davvero voglio dentro di me, dandomi una visuale più ampia.

E il viaggio continua…

Luis