Sabato scorso c’è stato un clima pazzesco: 30° e tutti al mare, tanto che ho dovuto affrettarmi nell’acquistare infradito, crema solare (protezione 30) e costume per gettarmi finalmente in spiaggia. Contentissimi, eravamo tutti convinti che quella giornata a Bondi beach piena zeppa di gente avesse inaugurato la bella stagione. Falso. Il giorno dopo c’erano 10° in meno, con conseguente spiazzamento dei giovani già pronti a bissare la giornata al mare. Mi sa che c’è ancora da aspettare.
Per ora questa primavera australiana mi ha regalato le prime giornate in spiaggia, i primi bagni in un freddissimo oceano e una conseguente influenza che mi tiene a letto da 2 giorni…ripeto, si passa tranquillamente da 30° a 14° in un giorno, e vista la rinomata scarsa professionalità dei miei anticorpi e del mio fisico, eccomi costretto ad investire in aspirine e fazzoletti. Tutti dicono che questo è l’inverno più freddo e più lungo degli ultimi anni, e che sfiga! Ma le giornate in spiaggia sono comunque bellissime, e durante la settimana in ufficio non si fa altro che maledire il fatto di non essere a mare in quel momento! Marco ha finito ed è in vacanza, quindi la mattina, quando esco per andare in ufficio e realizzo che lui è in piena vacanza, i gestacci e gli insulti si sprecano…ma tra 3 settimane finisco anche io, ed allora si inizierà a ragionare! Già mi sto gustando i lazy days che mi aspettano prima del viaggio, tra corsette in riva al mare, spiaggia e relax totale…davvero non vedo l’ora, dato che quest’anno sono arrivato in Australia ad aprile e mi sono fatto 2 inverni di fila!
La vita in spiaggia sembra molto diversa dalla nostra: non ci sono strutture tipo lidi con ombrelloni, sdraio, lettini e pattini. E’ tutta spiaggia libera, tenuta benissimo, pulitissima, con lifeguard perennemene a lavoro per via degli animali non proprio amichevoli (squali, meduse letali, stone fish…) e per le correnti dell’oceano, che sono un attimino più pericolose di quelle del Mediterraneo. Il mare è spesso agitato, con onde che sono una delizia per i surfisti ed una croce per i bagnanti. Diciamo che la vita da spiaggia in Australia è diversa, ma molto cool: più sportiva, più attiva, meno lazy. Non esiste il bagnetto a mollo in mare o la giornata sul lettino con le parole crociate; piuttosto asciugamano a terra sulla sabbia, frisbee, beach volley, surf, corsa, esercizi…io per il momento mi limito ai primi due, sperando di attivarmi un pò, visto che a confronto con i surfisti che popolano Bondi il mio fisico della 50 Lire è improponibile…loro hanno la “tartaruga”, ossia addominali perfetti e addome scolpito…io ho “l’orsetto in letargo”, ossia quella panzettiella da cummenda non troppo pronunciata ma presente. Mannaggia. Per non parlare dell’abbronzatura: nocciola e caffè contro fior di latte e vaniglia. Va bene tutto, ma alla fine vien quasi voglia di restare in maglietta! E nemmeno regge la scusa “io durante il giorno vado a lavorare, voi non fate un cazzo dalla mattina alla sera! Bravi tutti così!”, perchè questi mostri si alzano la mattina presto per fare 1 ora di surf pre-lavoro e poi, non contenti, vanno pure a correre durante la pausa pranzo e dopo l’ufficio…maledetti, meglio predisposti geneticamente…Io alla mattina ho la sveglia alla Fantozzi, ossia regolata su un orario che possa ottimizzare al massimo le ore di sonno fino all’ultimo minuto disponibile. Poi cornetto in metropolitana, caffè in ufficio…pausa pranzo super rilassata e poi quando torno a casa la sera figuriamoci se mi metto a correre!! Che chiavica, lo so.
Comunque, con le giornate più lunghe, il clima più caldo e le vacanze dietro l’angolo mi metterò di impegno affinchè il fisico della 50 lire possa diventare almeno 1€! Altrimenti dovrò trovare un’altra scusa…!
Luis.
















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