20 Oct – 14 Nov: Australian Tour Unplugged

19 10 2008

Ci siamo quasi. Lunedi’ finalmente si vola e comincia la vacanza. Venerdì è stato l’ultimo giorno di lavoro, e  questa immagine di Darling Harbour con la luna mi fara’ pensare a quando dopo l’ufficio si andava tutti a fare una birretta vicino al mare. Davvero un bellissimo ambiente di lavoro, davvero un gran feeling con i colleghi, bei progetti e bei servizi…una gran bella esperienza, sotto ogni aspetto.

Ora arriva il rantolo finale di quest’avventura, il “viaggio nel viaggio”. Domani mattina presto ho l’aereo per Alice Springs, da lì partirà un tour di 9 giorni nel deserto rosso dell’Australia centrale. Poi, da Darwin, si volerà alla volta del Queensland, a Cairns, per godersi la foresta pluviale, la barriera corallina, le immersioni, il camping sulle isole…giù fino a Fraser Island, passando per le Whitsundays Islands. Tutto questo solo con zaino e macchina fotografica, per 25 giorni. E’ la mia prima esperienza da backpacker vero, sopravviverò nel deserto senza il mac e senza internet? :) Sarà la volta buona per disintossicarmi e per vivere un pò unplugged, per provare la “mental detox”. Del resto, credo che paesaggi del genere mi faranno pensare a tutto fuorchè a controllare la mail o corriere.it:

Ciò che davvero non mi fa stare nella pelle è questa sensazione di libertà nel partire, con vestiti e “personal belongings” ridotti veramente all’osso per quasi un mese…sarà fantastico, ne sono sicuro!

A presto, a quando ci saranno un bel pò di luoghi da descrivere e momenti da raccontare.

Luis.





Alba chiara (disimpegno emozionale)

17 10 2008
Al ritorno da una notte brava, stanco morto e con la musica della discoteca che ancora rimbombava nelle orecchie, gli occhi che prendevano a calci le lenti a contatto e le gambe che andavano per inerzia, la visione degli Eastern Suburbs all’alba mi ha rapito. Affacciatomi alla finestra, non ho resistito: macchina fotografica in mano e giu’ di nuovo, alle 5.30 am di qualche venerdi’ notte fa. Silenzio ispiratore, luce morbida e colori delicati, ed ecco un nuovo volto di Tamarama, quando si sveglia ed il Pacifico fa onore al suo nome. Quale posto e momento migliore per riconcilare tutte le emozioni e le sensazioni che caratterizzano questo periodo? Sono avido di immagini, di odori, di rumori, di qualunque cosa possa mantenere vivo il ricordo del posto in cui forse ho trovato la massima ispirazione fino ad ora. Questa e’ Tamarama per me, il posto della mente (insieme a Capri) in cui rifugiarsi quando vorro’ evadere un attimo.
Digressioni poetiche a parte, trascorrere un’oretta all’alba a Tamarama e godersi il silenzio (cfr. Depeche Mode) e’ stato davvero rilassante, disintossicante (sempre che ci fosse qualcosa da cui disintossicarsi) e ispiratore. E’ stato uno di quei momenti in cui pensare troppo e’ davvero pointless, sia per la stanchezza che per la bellezza del contesto in cui si e’ calati. Stordito dal sonno, ancora di piu’ dal silenzio, rilassato e contento me ne sono andato a letto. Riguardandomi le foto che appendero’ in camera.

Luis.





On the road, soon.

4 10 2008

Dato che il volo SYD-BKK-MXP è previsto per l’8 Dicembre, ora tutto sta nell’ottimizzare questi ultimi mesi, cercando di godersi ogni attimo a testa in giù: l’idea è quella di partire a fine ottobre per un super tour  di 1 mese dell’Australia, dal deserto alla barriera corallina, per lo più on the road. Melbourne, Alice Springs, Darwin, Cape Tribulation, Fraser Islands, Cairns, Byron Bay, Whitsundays Islands fanno parte di una wish list che si sta allungando giorno dopo giorno. Guida alla mano e ricerche in internet, io e Marco siamo in piena fase di pianificazione itinerario-controllo budget, per non arrivare alla fine del viaggio con le pezze. Per ora è tutto solo ipotizzato, ma il deserto (con Ayers Rock), la barriera corallina e alcune isole sono dei must! E devo pur vedere un koala, diamine! Non si può partire senza aver fatto un bel giro di questo paese meraviglioso, vedere quei posti incredibili che fanno parte dell’immaginario colletivo legato all’idea del South Pacific. Ma deve essere un viaggio on the road, con meno roba possibile, molto selvaggio e molto all’avventura…il massimo sarebbe un mix di bus e jeep (chi guiderà a destra??), per essere liberi di spostarsi a piacimento e vivere l’Australia al massimo. Qualcosa che andrà a coronare quest’esperienza incredibile e che mi aiuterà nella fase di passaggio a ciò che mi aspetta dopo l’Australia: tutto quello che ho vissuto e che sto vivendo qui mi sta dando una serie di stimoli ed impulsi che mi aiutano ad allargare la visuale e ad approcciare il percorso in modi alternativi. Gli obiettivi restano gli stessi, ma ora c’è la consapevolezza che la strada non è una sola e che il cammino può avere dei piacevoli correttivi in itinere.

Pensare stando a testa in giù mi sta facendo bene.

Luis.