Al ritorno da una notte brava, stanco morto e con la musica della discoteca che ancora rimbombava nelle orecchie, gli occhi che prendevano a calci le lenti a contatto e le gambe che andavano per inerzia, la visione degli Eastern Suburbs all’alba mi ha rapito. Affacciatomi alla finestra, non ho resistito: macchina fotografica in mano e giu’ di nuovo, alle 5.30 am di qualche venerdi’ notte fa. Silenzio ispiratore, luce morbida e colori delicati, ed ecco un nuovo volto di Tamarama, quando si sveglia ed il Pacifico fa onore al suo nome. Quale posto e momento migliore per riconcilare tutte le emozioni e le sensazioni che caratterizzano questo periodo? Sono avido di immagini, di odori, di rumori, di qualunque cosa possa mantenere vivo il ricordo del posto in cui forse ho trovato la massima ispirazione fino ad ora. Questa e’ Tamarama per me, il posto della mente (insieme a Capri) in cui rifugiarsi quando vorro’ evadere un attimo.
Digressioni poetiche a parte, trascorrere un’oretta all’alba a Tamarama e godersi il silenzio (cfr. Depeche Mode) e’ stato davvero rilassante, disintossicante (sempre che ci fosse qualcosa da cui disintossicarsi) e ispiratore. E’ stato uno di quei momenti in cui pensare troppo e’ davvero pointless, sia per la stanchezza che per la bellezza del contesto in cui si e’ calati. Stordito dal sonno, ancora di piu’ dal silenzio, rilassato e contento me ne sono andato a letto. Riguardandomi le foto che appendero’ in camera.
Digressioni poetiche a parte, trascorrere un’oretta all’alba a Tamarama e godersi il silenzio (cfr. Depeche Mode) e’ stato davvero rilassante, disintossicante (sempre che ci fosse qualcosa da cui disintossicarsi) e ispiratore. E’ stato uno di quei momenti in cui pensare troppo e’ davvero pointless, sia per la stanchezza che per la bellezza del contesto in cui si e’ calati. Stordito dal sonno, ancora di piu’ dal silenzio, rilassato e contento me ne sono andato a letto. Riguardandomi le foto che appendero’ in camera.
Luis.














Gioca con le parole di Vasco, posta immagini dalle sfumature cromatiche tutte australiane, cita i Depeche Mode e ricorda la magia di Capri. Un enigmatico ed intorspettivo Ocone abbandona per un momento il sentiero dell’enstusiasmo, rifugiandosi in una sottile dimensione poetica dai contorni sfuocati. Il cyber-lettore si interroga perplesso sulla reale natura del suo cantastorie. Fuoco fatuo o effettiva presa di consapevolezza?
Dito puntato.
Mio caro Nicola, la reale natura, sia mia che tua, e’ raccontata fuori da questo post. Town Hall – Bondi Junction, Bondi beach senza scarpe, best practice gnocchi al gorgonzola + bistecca. Va bene che verba volant, ma certe cose comunque manent. Peccato solo per la tempistica.
Ma ‘annate tutti e due a lavurà….
silenzio cantatore – nun te dico parole d’ammore, ma t”e ddice stu mare pe’ me! (Libero Bovio)
Vuoi mettere?
Ocone,
mica mi ti stai arricchionando?
Da un animale vero come te non me l’aspettavo….
Caro Zio Ludwig, non male la citazione di Libero Bovio…non ti preoccupare, non c’è polvere sulle orecchie, alubababba.
secondo me zio ludwig e’ solo geloso
)))