Come direbbe Armando Rotondi, mio caro amico/compagno di medie e liceo/lontano cugino/mito personale, nacqui che ero molto piccolo. Napoli, Dicembre ‘83, di lì a qualche mese sarebbe arrivato anche Maradona. Troppo presto, non me lo sono potuto godere. Napoletano atipico, ho sempre avuto un rapporto di odio e amore con la mia città natale. Non siamo mai andati troppo d’accordo. Tant’è che dopo 18 anni, dopo tante amicizie, famiglia splendida, U2 e Led Zeppelin nelle orecchie, tifo per il Milan a distanza, tanto calcetto e chitarra elettrica tra una versione di greco ed una di latino, ho deciso di andarmene a Milano a studiare Economia Aziendale, ed è stato amore da subito con la mia nuova città. L’ho detto, ho messo le mani avanti, sono un napoletano atipico. Grazie al fatto di aver iniziato a viaggiare a 14 anni e di non aver mai smesso, ho girato parecchio, e non ho intenzione di fermarmi. Ora sono finito Down Under, in questo paese stupendo che è l’Australia. Provando a dare una forma a quella che sarà la mia professione, continuerò a girare. Dato che credo di essere davvero arrivato alle colonne d’Ercole stavolta, dopo 8 mesi di Koala e canguri mi riavvicinerò all’Europa.
Quale sarà il passaggio successivo?
Luis














Descrizione impeccabile…più odio che amore con napoli ma di questo ne abbiamo già parlato
Un “hug” luis… (e non intendo il caffè che compra damiencito)
P.S. quanti mesi sono passati??? primo commento!!!
…e dopo 4 mesi, arriva il commento di House, Fausto, Casa! Sono contento che hai commentato proprio questa pagina, chi mi conosce meglio di te?
Grazie per il caffè, lo prendo senza zucchero, rispettando la filosofia di tuo padre!
Dai, il tuo amore viscerale per Napoli compensa il mio odio…:). Che poi non è odio, ma questo discorso è iniziato quando avevamo 16 anni…
A presto! Non far passare altri 4 mesi per un commento, perché altrimenti lo scriviamo assieme da casa Sabo!
Credo proprio che dopo 8 mesi di koala e canguri sia ORA DI TORNARE A CASA !!! (Cfr: “Meglio ca t’imparavo zappatore ca ‘O zappatore non si scorda a’ mamma! )
Ed infatti così sarà, veneranda Madre. Mi raccomando, al ritorno ti voglio avvolta in uno scialle nero…
australia milano ,londra a vera AMERICA sta a casa tua !!!!!!!!! a Napoli sole ,mare a tazzulell e caffe’ ma soprattutto il calore della famiglia !!!!!!!!!!!io vivo a milano ma sti milanesi che ne sanno dell ‘amore ??????qua vivono nella nebbia e pur o core si son gelati .ciaoooooooooo
Ahahaha, mentre leggevo il commento mi e’ sembrato di assistere ad un’interpretazione di Tina Pica! Pero’ guarda, devo sfatare questo mito dei “milanesi freddi”, non hai idea di quanto mi machino i miei amici e la mia vita a Milano!
caro napoletano atipico! Ci siamo innamorati del tuo blog e del tuo girovagare in cerca di dare una forma a quella che evidentemente è una sorprendente personalità.
…ma soprattutto perchè i viaggiatori che hanno tanto da raccontare sono benvenuti preziosi!
ci piacerebbe intervistarti su ioGiro perchè..chi viaggia si incontra qui!
Lalilla2.0
Ma che bello vedere che il blog continua ad essere visitato a distanza di mesi da quel maledetto volo che mi ha riportato indietro…per l’intervista su ioGiro sono estremamente lusingato, non vedo l’ora!
Voglio aggiungere solo una cosa: sei il mio mito personale, ho letto qusi tutto il tuo blog e hai davvero ragione, da qui non si colgono le sfumature di colore. E’ grigio, e dopo ciò che sai che è successo, lo è ancora di più! Grande Gigi se unico.
Bravo
MG
Addirittura un commento del prof. Garro, che onore! Ma che mito e mito! I miti sono quelli che a 25 anni insegnano già alla Bocconi e ti spiegano il capital asset pricing model sulla tovaglia del ristorante!
Dopo gli ultimi racconti, spero tu possa provare sulla tua pelle le sensazioni descritte in questo blog. Soprattutto il viaggio dell’anima nel deserto rosso. E chissà che i colori non li andiamo a riprendere assieme un giorno. Spero di essere già lì ad accoglierti per quel giorno! Perché vedi, caro amico fraterno, una volta ripresi quei colori, non puoi accettare l’idea di doverci rinunciare un’altra volta…E chi è che vince alla fine? Chi ha ragione? Quale treno si è scelto di prendere? Sono felice di averti regalato un pizzico di Australia con questo diario di viaggio.
Stimati.