Lower North Shore, un’altra prospettiva

23 07 2008

Risalendo la corrente dei pellegrini giunti per il Papa, sabato scorso ho raggiunto ed esplorato un’altra zona meravigliosa di Sydney, ossia la parte bassa di North Sydney, chiamata Lower North Shore. E così, dopo una sveglia decente alle 9.00, percorro contro corrente la città, e giungo sulla sponda nord. In compagnia di Dream prima (una delle Thai con cui vivo) e Marco poi, lascio la city brulicante di gente. In pochissimi minuti si arriva a Milson’s point, la prima fermata di metro dopo il ponte, e già da qui la vista é mozzafiato. I quartieri di questa zona sono favolosi, McMahon’s Point (pazzesco) e Kirribilli (incredibile) sono diventati i miei quartieri preferiti, tanto che mi sono già messo in moto per cercar casa lì. Ma considerando i prezzi, ho capito subito che può andar bene anche andarci a prendere un caffè al sabato via metro o battello…
Una lenta passeggiata sotto un sole d’inverno, intervallata da soste per foto (qui gli scatti), mi fa attraversare il Luna Park, Milson’s Point fino ad arrivare a Kirribilli.

Ecco, Kirribilli merita qualche riga a sè. Come al solito, il mio naso non si è sbagliato (te credo, per quanto è grosso…), e dopo un rapido controllo, scopro che in questa zona c’è la residenza ufficiale a Sydney del primo ministro Australiano, nonché quella del Governatore Generale. Mi sa che sarà difficile trovare una casa qui. Però è stupendo, bellissimo. In pratica si è sul mare, esattamente di fronte alla baia, Opera House a sinistra, CBD al centro e Harbour Bridge a destra…questa foto (grazie a Claudio per l’aiuto con il merge da Roma!) ritrae il panorama che si ha dalla passeggiata di Kirribilli. Un’altra prospettiva. A voi i commenti. C’erano delle panchine lungo la passeggiata, sotto gli alberi. Chicca, ti sarebbe piaciuto da morire!

Un ottimo pranzo tailandese in un ristorante in zona in cui lavora una nostra amica Thai (si, sono tantissime, milioni…) e “nu cafè” in un bar italiano, hanno completato il tutto facendo fare al mio palato un viaggio Bangkok-Napoli in un’ora, a conferma di quanto sia multi-etnica Sydney.
La bellezza assoluta di questa zona e la serenità della gente che ho incontrato con le buste della spesa o con il cane mi hanno fatto pensare a cosa possa significare svegliarsi ed avere la baia di Sydney di fronte, con questo clima mai troppo freddo e quest’aria pulita e rilassata. Il tutto accompagnato dalla serenità generale che caratterizza questo paese. Ma poiché mi sono promesso di non pensare troppo, ho svuotato la mente, mi sono seduto sulla panchina e mi sono goduto il silenzio e la vista fino all’ultima luce.

Così va bene.

Luis.





Fish Market e ‘o sordato ‘nnammurato

6 07 2008

All’alba del terzo mese a Sydney, finalmente visito questo famoso Fish Market di Pyrmont (foto). Credo diventerà un appuntamento fisso della domenica, ed è chiaro il perché: si compra una bottiglia di vino bianco, si prendono un paio di piatti di frittura o pesce alla brace, qualche ostrica, mezza aragosta (quella oggi è mancata…) e ci si spaparanza sul prato di fronte al mare. Finito il pranzo, si resta un pò al sole…e chi sta meglio?? Panza piena, palato viziato e relax totale.
Ma in questo fine settimana la vera novità è stata Matthew, il fidanzato di una delle mie coinquiline.

Vederli assieme è fantastico, lui è letteralmente il doppio di lei, se si mette in ginocchio sono uguali. Lui è un ragazzo australiano simpaticissimo, e fa parte dell’esercito. Ha mollato il lavoro e si è arruolato, ha sentito questa necessità di aiutare il suo paese ed è diventato soldato. Questo ragazzo però è un gigante buono, terribilmente innamorato della sua fidanzata e la cosa che mi ha colpito di più è che partirà presto per l’Afganistan. Lui è contento (???), ed ha deciso di regalare alla ragazza l’anello di fidanzamento prima di partire, con la promessa di sposarla al suo ritorno. Cose da far accapponare la pelle…grande stima.
Comunque, nonostante la voce e l’espressione da killer, è davvero un pezzo di pane, e mi ha fatto notare che una camera ed un armadio disordinato come il mio in caserma significherebbero ore di esercizi punitivi…Il tutto si è concluso anche stasera con una piccantissima cena Thai, che però come cucina sta iniziando a piacermi…devo preoccuparmi?

Luis.





44 giorni 1000 visite: grazie!!

17 06 2008

Ebbene si, 1000 visite in poco più di un mese dalla nascita del blog…pazzesco! Grazie davvero! Ma oltre a questo, la cosa più bella è che ci sono già un sacco di simpatici aneddoti da raccontare:

- La storia di Girolamo che trova per puro caso suo cugino Lucio sul mio blog…

- I termini di ricerca utilizzati su google che hanno poi ricondotto degli utenti sul blog: “ragni che sbuffano”, “squali australia”, “mangiare a Sydney”, “bar Sydney Italia-Francia”, “vita transessuale in sydney australia”(??????), “esperienze con ragazze tailandesi” (?????????????????), “Grande distribuzione organizzata in australia”, “fotografia di gente camminando sul ponte”, “Marco Moretti trade manager Sydney”, “Scarafaggi sydney”, “Ragazzi vestiti da gabbiani”, “cialde segafredo”…ma soprattutto…”ESPRESSIONE NAPOLETANA DEL VISO”!!!!!!! Maronn!!!!!! Bellissimo!!

- il link al mio blog di un ragazzo italiano che vive a Londra e cura a sua volta un suo sito (“Ho scovato un altro blog di un italiano in Australia, chissa’ se a breve scrivero’ il mio blog da quelle parti…”), il quale mi ha scovato per caso sulla rete ed ha portato automaticamente alcuni suoi lettori ad avvicinarsi ai miei post…grazie, RANDOM!

- Mia madre che commenta sul perché alle feste non usiamo le tovaglie…

- MIA NONNA CHE SI E’ ISCRITTA AD UN CORSO DI INFORMATICA PER POTER LASCIARE I SUOI COMMENTI!!!!!! E CI E’ RIUSCITA!!! E SI LAMENTA CHE NON LE RISPONDO!!!!!!!!!!!!

Ad oggi siamo a quota 1000, ed è stato uno spasso. Continuate a venire sul blog, spero che vi divertiate e che possiate condividere con me un pò di questo viaggio in Australia!

Luis.

P.S.: tutto questo ha quasi convinto Mimmo a rilasciare la sua prima “intervista ufficiale”…l’ultima sera ero determinato a tirargli di bocca qualche dettaglio sul passato a Sydney, ma mi ha azzittito con un’impepata di cozze comprate apposta per me la mattina…

 





A night in Darlinghurst, hanging out with the locals…

9 06 2008

Sabato sera ho trascorso una bellissima serata in compagnia dei miei amici di qui, i “locals”, che mi hanno invitato a cena a casa loro. Ottima occasione per conoscere altre persone del loro gruppo, tutti molto simpatici e molto a modo…come ogni volta che ci incontriamo, Giulia mi chiede di insegnarle qualcosa in italiano, e ora ci si è messo pure il fratello, Michael, che ha appena finito un corso per mantenere vive le sue radici. Il bello è che di cognome fanno Grassi, ed i loro amici li chiamano The Fats…ma è sempre divertente, perché sentire la loro pronuncia mi fa morir dal ridere.

Sono sempre molto gentili, e anche con le persone appena conosciute c’è stato subito un bel feeling. Hanno tutti più o meno la mia età, ma già lavorano e sono indipendenti da qualche anno…mmm…i conti non mi tornano! Comunque Michael ha la barca, e già si parla di week end in giro per la baia…ottime prospettive! Mi piacerebbe molto trasferirmi in una casa così, con ragazzi di qui, in un ambiente molto tranquillo. Non che ora stia male, però con le Thai (che vedo effettivamente 2 ore al giorno) la comunicazione è ostica…la barriera linguistica sembra insormontabile, se non con una che almeno un discorso lo fa…ma con le altre…o gesti o sguardi!

Qui ci sono le foto della serata, le ultime testimoniano che il vino ha avuto la meglio su alcuni…!

Luis





Manly Food & Wine festival

31 05 2008

Manly, atto secondo. A distanza di una settimana, rieccomi a Manly Beach, con Marco e una coppia di amici australiani che ho conosciuto una sera da Mimmo e con i quali sto uscendo ogni tanto. Giulia e Robert, simpaticissimi e molto posati (non ce ne sono molti così qui). Tra una degustazione e un panino, passiamo un bellissimo pomeriggio tra Manly e Shelly Beach (foto qui). La strada che percorriamo in macchina per arrivare é bellissima, ci dovrò tornare a piedi per fare delle foto come Dio comanda. Giulia, che di cognome fa Grassi, cerca sempre di imparare qualche frase in italiano ogni volta che ci vediamo, per prendere in giro il padre quando torna a casa (Giuseppe, emigrato qui un bel pò di tempo fa). Robert invece é di origini scandinave, e si vede.
Dopo il pomeriggio a Manly, andiamo in un pub a vedere una partita di rugby molto importante, ma io sinceramente non sono aggiornatissimo sugli sport locali. Comunque, il tempo di fare la fila con ragazzi già ubriachi alle 5.00 PM, di assistere ad una rissa per una poltrona fregata, tra sedie volanti, casino di pazzi, e birra da tutte le parti ed ecco che il solito mal di testa mi rovina la festa. Me ne torno a casa prima del previsto, ma che risate essere stato l’unico nel pub seduto tranquillo sulla poltrona ad osservare da europeo una dozzina di australiani ubriachi che se le davano per una poltrona fregata…

Luis





Un nuovo personaggio: Lucio, il pizzaiolo napoletano

25 05 2008

E’ nato un nuovo personaggio che va ad aggiungersi a questa saga australiana: Lucio de Falco, direttamente da Pomigliano d’Arco, pizzaiolo DOC. La pizzeria è proprio a 5 minuti da casa mia, e già 2 volte mi sono goduto con degli amici Bufalina e limoncello…ottima la pizza, mitico lui. E’ troppo napoletano: magrolino, capelli neri con un pò di gel e espressione napoletana. Non mi chiedete cos’è, perché non saprei spiegarvela…è quell’espressione del viso tipicamente vesuviana, che quando vedi a distanza di 1 KM ti fa dire: “Quello è napoletano”. Ha una faccia troppo simpatica, ha sempre la battuta pronta ed è sempre un piacere scambiarci 2 chiacchiere.

Aneddoto 1: “Wa ti sei tolto l’occhialino stasera…mo par proprio napulitan, l’ata vot coll’ occhialino e coppott parevi propio nu milanese”.

Aneddoto 2: “Io non vedo mai la televisione italiana, ma l’altra sera appiccio e vedo NAPOLI. Allora dico “WA, FAMM VERE”…a final che er? A munnezz…che scuorn, me ne sto cca.” 

Sublime.





Margherita, tomato sauce, buffalo cheese: 25 $

27 04 2008

Dopo diversi tentativi, ecco finalmente una pizza come si deve! Pizza Mario, 5 minuti a piedi da casa, consiglio del buon Mimmo. All’ingresso: pizza napoletana verace. Pulcinella troneggia. C’è addirittura la pizza con “salsicce e friarelle”, che sembra uscita da uno sketch di Corrado Guzzanti, con la madonna ‘e Mergellina con gli occhiali. Non me ne frega nulla che costa 25 $ (15€), l’aspetto è invitante…e infatti è proprio buona! Questo tizio, australiano, è stato a Napoli per un anno ad imparare l’arte della pizza, è tornato a Sydney ed ora può fregiarsi del cartello “vera pizza napoletana verace”. 

E’ importante sapere che c’è e dov’è, nel momento di astinenza, so dove scappare.





Preview

20 04 2008

Sono passate 2 settimane dal mio arrivo in Australia. Questa prima parte della mia esperienza a Sydney potrebbe essere chiamata “preview”, o “prove generali”.

A differenza di altre volte, l’impatto è stato forte: dopo 22 ore di viaggio, ritmi sfasati, strascichi di gioia post laurea e primi sintomi di nostalgia per quelli che saranno i 6 mesi più lontani in assoluto, arrivo all’ostello della gioventù YHA Sydney Central. Non male come ostello, per carità, ma iniziare la mia esperienza in una stanza da 4 persone, con un turnover altissimo di compagni di stanza e senza la possibilità di aprire la valigia o la borsa…lucchetti a tutt’andare (credo di aver chiuso a chiave anche il beauty case)…insomma, non è il massimo. Tra 1000 backpackers all’avventura, con il bagno sul piano e senza poter appendere una camicia, i primi giorni sono stati di adattamento. Nel frattempo, le prime passeggiate in città, tra la ricerca della casa e uno sguardo rapido alla famosa baia. Sonno a tutte le ore fuorché di notte, pranzi e cene a base di Sushi, Kebab, McDonalds e Fish & Chips. I risvolti di questa alimentazione non hanno tardato a manifestarsi, confermando la mia nomea all’estero di “Luigi Bathroom”.

Ad un tratto, ecco l’episodio che cambierà molte cose: era il terzo giorno, esco dalla fermata Kings Cross e becco un signore di Pescara che vive qui da 40 anni. Dopo 5 minuti di chiacchiere mi porta a mangiare da un tale Mimmo…un pub in zona dove la cucina è gestita da un italiano, sempre di Pescara. Con Mimmo c’è subito simpatia, e mi prepara gnocchi al pomodoro e 300 gr. di bistecca al sangue. Da quel giorno, la mia presenza a cena da Mimmo è una certezza. Cucina ottima, occhio di riguardo e aneddoti/consigli su Sydney e sulla vita in generale. Ora siamo ad un livello tale di confidenza e di amicizia che i discorsi spaziano dai divertimenti serali in città ad argomenti più sublimi quali il futuro professionale e la sue storie in questi anni in Australia. Non è raro che alla chiusura del ristorante mi accompagni a casa con la macchina, per poi restare a chiacchierare ancora un pò. Una persona squisita. Uno zio, un amico, il mio punto di riferimento qui a Sydney. Arrivo sempre ad un orario tale per cui il più del lavoro al ristorante è fatto, quindi può cucinare per tutti e due, così mangiamo assieme.

Problema vitto risolto egregiamente, restava da trovare una sistemazione. Mi sentivo davvero spaesato, perché tra tutti i ragazzi in ostello con zaino in spalla e voglia di divertirsi e fare casino, io, vestito in giacca e cravatta per andare in ufficio, mi sentivo un pò un cretino. Immaginate la scena: la mattina, in ascensore, tutti scafatissimi, zainoni, t-shirt e jeans ed io vestito di tutto punto…ammetto che mi sono deriso da solo. Avevo dei siti dove guardavo gli annunci di case, stanze, ma trovare una sistemazione decente è stata un’avventura. Tutte camere doppie, case fatiscenti, coinquilini discutibili, distanze siderali dall’ufficio, scarafaggi (si, qui sono ovunque), bagni in comune con tutto il condominio, 11 persone e 1 bagno (che sembra il titolo di un film con Julia Roberts e Hugh Grant)…ne avrò visitate una ventina, e quando ce n’era una che poteva andar bene, la stanza era stata già presa da qualcun altro. In ufficio mi avevano detto: “E’ normale…devi arrivare al punto della disperazione, e poi uscirà la casa…”. E che è, una prova di fede? E che schifezza è questa? Devo forse compiere qualche sacrificio sull’altare di Apollo sulle bianche spiagge di Troia, perché inviso agli dei????

Comunque, alla fine, tra le mille visite post ufficio, ecco finalmente un bell’appartamento in centro, a 10 minuti a piedi dall’ufficio, 10 minuti a piedi da Mimmo (che oramai è un punto di riferimento), modernissimo (quindi niente scarafaggi e ragni, di cui Sydney è letteralmente infestata), 13mo piano con vista su Hyde Park (più in centro di così…). Nell’appartamento vivono 3 ragazze tailandesi, molto gentili e molto molto timide…il loro inglese fa morire dal ridere (Ev a nai dei, vely vely tiled), sembra di stare in un manga o in un videogioco della Konami…

Ed eccomi finalmente “settled”, sistemato, a scrivervi sul letto matrimoniale della mia stanza. Ora cominciamo a ragionare, ora possiamo davvero iniziare quest’avventura. Ma, come mi ha scritto Nicolò…la vera avventura non è stata proprio questa?